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1-12-2009 - lettera di Claudio Vedovelli, ripresa dal
quotidiano Alto Adige
http://claudiovedovelli.wordpress.com/
Alex Zanotelli, ieri sera a Bolzano, ha detto molte cose.
Ha parlato del mondo, dell’uomo, della Chiesa, dell’ambiente, dell’amianto,
dei rifiuti, degli immigrati e dei popoli poveri, dell’informazione, della
politica e dei politici, dell’acqua …
Non tutto è stato riportato dalla stampa e il padre lo aveva previsto,
gridando più volte la frase: “ queste cose i giornali non le scrivono
….”, riferendosi alle vicende di Napoli, dei rifiuti e ai danni da rifiuti
tossici e da incenerimento.
Zanotelli ha parlato a braccio saltando da un tema all’altro, non casualmente
mischiando problemi ambientali con giustizia ed equità sociale, perché
alla fine tutti i problemi hanno un solo protagonista il mercato del profitto,
ma almeno due vittime: i poveri e l’ambiente.
I giornali hanno ripreso unicamente gli interventi contro le iniziative
della Lega, amano le notizie che creano dualismo, tacciono quando si attacca
il profitto, il mercato e il mercatino di Natale, gli inceneritori, le
scelte dei politici, anche locali, e riescono a trasformare, forse con
l’inconscio aiuto degli organizzatori, una commovente, stimolante analisi
complessiva della società attuale, una denuncia nei confronti dell’uomo
e della Chiesa, in una piccola sviante e fuorviante dai veri problemi,
rissa padana.
Peccato che Zanotelli se ne sia dovuto andare presto, peccato non vi sia
stata possibilità di conversare con lui, di chiedergli cosa il ricco e
apparentemente ecologico Alto Adige-Südtirol dovrebbe e potrebbe fare
per contribuire a risolvere il problema del riscaldamento climatico e
dell’ ingiustizia sociale.
Peccato! Peccato perché Zanotelli aveva esordito dicendo: “Alto Adige
un patrimonio incredibile, i vostri nipoti vi malediranno se non lo lasciate
così …” Affinché ognuno possa farsi una propria idea, riporto, il più
fedelmente possibile, con il solo limite della mia memoria e della mia
velocità nel prendere appunti, quasi tutto ciò di cui ci ha parlato ieri
sera padre Zanotelli.
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