Si è discusso di un solo argomento:
In parole povere il piano prevede di dividere la città in tre zone commerciali:
Zone 1 a vocazione commerciale;
Zona 2
Zone 3 (produttive)
Per la zona 1 si prevede la massima liberalizzazione: basta chiedere la licenza per avere il diritto di ottenerla.
Per la zona 2 invece bisogna rispettare un tetto massimo che riguarda alcuni parametri e quindi il Comune ha la possibilità d'intervenire ed eventualmente di negare l'autorizzazione.
Il centro destra aveva portato parecchi emendamenti al piano che
riguardavano le zone della città (Vie da inserire in una o
nell'altra zona).
Per accelerare i lavori il Vice Sindaco
Ladinser competente per il commercio ha riunito i capigruppo. Tutte
le richieste del centrodestra sono state accolte fuorché la
mia richiesta come Lista Civica 5 Stelle .
Il tentativo,era di limitare al massimo la liberalizzazione delle zone per evitare che ci siano troppi negozi di un certo settore merceologico e troppo pochi per altri e soprattutto perché chiaramente (specialmente in tempi di crisi) possono essere interessati, ad ampliamenti e a strutture di vendita da 150 fino a 500 metri, solo coloro che dispongono di notevoli disponibilità e non certo il commercio minuto, che dalla liberalizzazione non può che uscirne a pezzi.
Ho presentato l'emendamento per la votazione. Il risultato è stato di due voti a favore e di un'astensione (Claudio mancava) . Mi sono trovato in Compagnia di Schiatti (UNITALIA) che condivideva la posizione.
Poi è stata presentata la proposta della maggioranza + opposizione di C:D che attenuto solo due voti contrari (il mio e quello di Schiatti)
No comment
Quando c'è casino sono sempre solo (Claudio assente) .
La discussione ha riguardato il piano di rischio dell'aeroporto di Bolzano per evitare stragi nel caso di incidente aereo. L'Enac ha sancito dei limiti alla costruzione di edifici in base alla classificazione delle zone di maggior rischio (quelle più vicine all'aeroporto) classificando l'aeroporto di Bolzano fra quelli a rischio più elevato.
Già questo dovrebbe far propendere per la chiusura
dell'aeroporto, ma si sa che la Provincia, politici e grande
imprenditoria esigono l'aeroporto. Si sa anche che l'aeroporto ha un
deficit annuale di di più di tre milioni di euro (che pagano
quelli che lo usano e ancor di più quelli che non lo usano).
La maggioranza appare divisa: da una parte i favorevoli all'allungamento della pista, dall'altra i verdi – rifondazione e Sel contrari. Tutti però sono favorevoli al mantenimento dell'aeroporto.
Verso la fine del dibattito sono intervenuto dichiarando di rappresentare quei cittadini che al referendum aerano a favore della chiusura.
Apriti cielo i verdi sono insorti. Quella parte di cittadinanza apparteneva a loro perchè loro avevano raccolto le firme e portato avanti il referendum.
Al che mi sono permesso di far presente che adesso avevano cambiato idea : non erano più per la chiusura, ma in favore al mantenimento.
Non sapendo come rispondere la Foppa ha tirato fuori Grillo, non ho capito cosa ha detto o fatto.
L'ho interrotta per dirle che Grillo non c'entrava niente con l'aeroporto e che la questione riguardava solo la loro mancanza di coerenza: prima per la chiusura ora per il mantenimento come male minore.
Alla fine della seduta se ne sono andati guardandomi storto al pari di un traditore che fa il gioco del nemico.
A differenza loro che fanno parte della maggioranza la nostra lista può essere coerente con il proprio elettorato.
Alberto