L'assalto al centro storico da parte della speculazione

La prima foto l'ho scattata da una fessura nella rete che ricopre l'intero palazzo storico di via Museo, accanto al Museo Archeologico.

Si può osservare: la profondità dell'area sulla quale sorgerà il nuovo edificio; la vecchia tipografia e il grande camino, uno degli ultimi resti dell'archeologia industriale di Bolzano.

Poi la porta si è aperta e ho chiesto di poter scattare qualche foto all'interno. Una gentile persona, probabilmente un addetto alla direzione lavori, mi ha accompagnato nella visita, spiegandomi nel dettaglio il progetto.
L'attuale palazzo che ospitava la storica drogheria Baer, con la caratteristica insegna dell'orso, verrà abbattuto e al suo posto sarà costruito un nuovo palazzo moderno che occuperà l'intera aerea della Partita Tavolare 124/II C.C. Bolzano, che comprende 5 edificie e un'area edificiale, recentemente acquistata dalla società principale del Gruppo Tosolini, la Generalbau SPA con sede a Milano. La superficie totale è di 2305 metri quadrati che saranno interamente edificati per un'altezza forse superiore a quella dello stabile attuale. Non ci vuole molto ad immaginare l'enorme cubatura del nuovo edificio che sarà sicuramente il più grande del centro storico.

L'addetto ai lavori valutava, forse spinto dall'entusiasmo del nuovo lavoro, per eccesso le dimensioni del nuovo stabile: un centinaio di metri in profondita per una trentina di larghezza: un vero e proprio mostro che prevede al piano terra un supermarket o un grande magazzino commerciale e ai piani superiori solo uffici.
Alla mia domanda : - Ma non ce ne sono troppi di uffici sfitti a Bolzano?
Ha risposto: - Sì, ma in questa posizione prima o poi si vende.
Per salvare il ricordoe le tracce del passato - mi ha assicurato- si farà di tutto per salvare "l'orso" della drogheria che verrà esposto, a costruzione ultimata, nuovamente all'esterno dell'edificio. Anche il più grande speculatore edilizio della città ha la sua parte migliore da mostrare...

Tempo dei lavori previsto: due anni di lavori con un paio di gru che svetteranno sopra la città.

Tutto queso lavoro, tutta questa energia, tutte queste risorse a cosa serviranno: ad arricchire ancor un uomo già ricco?
A costruire nuovi uffici per lasciarne vuoti altri ? A uno spreco inutile di lavoro e distruttivo di risorse ?
Lascio al lettore l'ardua risposta.
Ma la domanda che più mi brucia dentro è questa: può un Comune con tanta facilità concedere la licenza per una simile opera? Meritano assessori e Sindaco che hanno autorizzato questa speculazione di essere riconfermati ?

O è l'ora di farla finita con i comitati d'affari e di reagire ? L'occasione c'è!
Riprendiamoci la città!

Ed ecco gli ultimi scorci fatiscenti di una parte della vecchia città. Per mantenere il ricordo.