Perchè non mi sono alzato
Ho usato il
termine "mercenari o mercenario"; non nei confronti dell'alpino
Sanna, ma verso le truppe delle coalizione che occupano l'Afghanistan.
Termine appropriato dal punto di vista etimologico e semantico poiché
i soldati per compiere la loro missione sono incentivati da indennità
speciali che consentono loro di percepire circa 5.500 euro mensili. Questo
è il motivo per cui molti soldati chiedono e magari si fanno raccomandare
per andare in quel lontano paese, mettendo a rischio la loro vita per
guadagnare di più. Non mi sono
alzato perché tutto va bene quando sono gli afgani a morire. La
missione di pace alla quale partecipiamo, tanto per fare un esempio, con
aerei o droni ha sterminato una cinquantina di persone, bambini compresi
solo perchè s'erano riunite per festeggiare un matrimonio. Un effetto
collaterale subito rimosso come se quelle vite non appartenessero a nessuno,
senza alcun minuto di silenzio. I nemici morti
sono catalogati tutti come talebani, compresi donne e bambini, quindi
possono morire in pace senza bisogno di minuti di silenzio. Sono rimasto seduto perchè non condivido questa guerra di occupazione, come la maggior parte degli italiani; perché non condivido la strumentalizzazione dei giovani, inviati a combattere, dopo essere stati convinti di difendere il loro paese da un nemico mortale che nemmeno conoscono, con la promessa di una generosa ricompensa in denaro; perché non sopporto questa ipocrita messa in scena promossa da appartenenti a partiti che che hanno votato e che continuano ad essere a favore di questa sporca guerra.
Alberto Filippi |