EMERGENZA TERRITORIO
QUESTIONE PRIORITARIA IN TUTTA LA PROVINCIA, MA IN PARTICOLARE A BOLZANO.
La macabra scoperta delle tonnellate di rifiuti pericolosi
nel terreno dove dovrebbe sorgere il nuovo inceneritore è di una gravità
inaudita.
Un'enorme discarica alimentata per anni nel silenzio più assoluto da parte
delle autorità pubbliche ben consapevoli di ciò che si stava formando.
Non basterà raccogliere i rifiuti e trasportarli prima a Pisa e poi in
Germania poiché la bonifica, a questo punto, pone il problema della fattibilità
stessa dell'impianto su un terreno ad alto rischio, nel quale si deve
mettere in conto anche la successiva opera di bonifica per l'inceneritore
dismesso.
Tempi e costi diventano difficili da valutare insieme all'alta rischiosità
dell'opera che sposta la convenienza verso l'abbandono definitivo del
progetto soprattutto tenendo conto di altri progetti scriteriati in corso
d'opera a Bolzano e provincia.
La Provincia ed i comuni, con quello di Bolzano a far da capofila, stanno
facendo di tutto per massificare la futura produzione di rifiuti, favorendo
le forme di turismo più pesanti. Quelle per intenderci del fine settimana
o legate a manifestazioni giornaliere e ad altre forme di turismo mordi
e fuggi che portano tanto traffico automobilistico, lasciando pochi soldi
e tanta immondizia.
Per sfruttare questo tipo di turismo demenziale e altamente distruttivo
di territorio si è ricorsi ad un decreto del Presidente della Provincia,
il n.55 del 18 ottobre 2007 “Regolamento sull'ampliamento di esercizi
pubblici e sulla previsione di zone per strutture turistiche” .
Si tratta di una leggina che permette di aggirare vincoli urbanistici,
ambientali, di destinazione d'uso per permettere a chi ha i soldi di fare
quello che vuole, finanziato dai contributi provinciali.
Sempre la Provincia si sta adoperando, investendo centinaia di milioni
di euro per trasferire tutte le imprese d'eccellenza nella zona industriale
e per rendere più appetibile l'insediamento di aziende dall'Italia e dall'estero.
A ciò servirà il Parco Tecnologico sui terreni dell'ex Alumix, tutto in
nome della ricerca e di Bolzano capitale. Imprese che naturalmente per
produrre dovranno generare altri rifiuti gassosi in proprio e solidi da
portare al vicino inceneritore o addirittura come la Hafner con un impianto
innovativo che brucia rifiuti speciali senza fare fumo in barba alla prima
legge della termodinamica. E naturalmente si dovranno aggiungere anche
le emissioni relative all'aumento del traffico che simili progetti inevitabilmente
portano. Per richiamare altra gente e altri rifiuti la provincia, tramite
il BLS sviluppa la “location”. In parole povere, per cominciare,
finanzia generosamente con milioni di euro una serie di telefilm per la
TV, ambientati in Val Pusteria, senza alcun valore culturale, ma di presunto
successo per aumentare l'affluenza turistica.
E' mai
possibile che gli abitanti di Bolzano siano condannati a respirare l'aria
cancerogena frutto dell'incenerimento di tutti i rifiuti della Provincia
che si fa di tutto per aumentare a dismisura insieme al traffico commerciale?
Oltre al danno sicuro anche la beffa: dover sacrificare la salute in nome
di un progresso che non si vede e che serve solo ad arricchire i soliti
affaristi.
Chiediamo al Sindaco di smetterla di prendere in giro la cittadinanza
con la storia di Bolzano città CO2 neutrale. Invece di pensare a distruggere
le passeggiate del Talvera, prenda piuttosto l'unica saggia decisione
possibile: un confronto aperto e deciso con la Provincia per fermare per
sempre la costruzione dell'inceneritore, bonificare il territorio, valutare
altre soluzioni meno inquinanti che esistono e potenziare la raccolta
differenziata senza dover smaltire i rifiuti di tutta la provincia. I
nostri rifiuti ci bastano e avanzano.
Alberto Filippi
– consigliere Lista Civica a 5 Stelle - Bolzano
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