Risposta pubblica al Sindaco


Gentile Signor Sindaco, Luigi Spagnolli,

da più di trent'anni osservo l'economia della città riversando la mia attenzione sui principali attori, alcuni dei quali ho definito “radicali liberi”, proprio come le misteriose sostanze distruttive che causano l'invecchiamento e la degenerazione delle nostre cellule.
Ogni città ha i suoi grandi speculatori. Personaggi che a Bolzano hanno accumulato una tale fortuna da concorrere a pieno titolo nelle classifiche nazionali degli uomini più ricchi. Come hanno conseguito questa fortuna? Prevalentemente con il cemento, ma non solo. Sicuramente anche con l'evasione fiscale, più o meno legalizzata, come scrissi in un libretto edito dalla UIL con la presentazione di Giorgio Benvenuto: “Evasioni fiscali e fughe di capitali nel Sudtirolo”. Il testo è consultabile presso la Biblioteca Civica, insieme a nomi e cognomi dell'eccellenza imprenditoriale di quel tempo. Alcuni di questi nomi non si sentono più, ma almeno un paio, oggi possono essere annoverati a pieno titolo fra i poteri forti della città.
Anche oggi questi radicali liberi, vecchi e nuovi, riescono ad ottenere terreni e licenze dagli enti pubblici con facilità, per poi rivendere a prezzo fisso, non trattabile, le loro costruzioni, agli enti pubblici o ai privati, prendendosi così anche buona parte delle agevolazioni provinciali per l'acquisto della prima casa.
Hanno costruito i nuovi quartieri della città e pretendono di costruirne altri, suggerendo ai nostri politici di centro destra e centro sinistra, nuovi pretesti per giustificare un bisogno che non c'è: appartamenti a riscatto per il ceto medio, appartamenti per under trentacinque, appartamenti per i single, torri del vento, palazzi di vetro di 30 piani, centinaia di garage sotto il Talvera. Un giorno sì e un giorno no arriva sul giornale una nuova proposta. Se non ci sono i bisogni, bisogna pur inventarli per far girare i loro affari. Non importa se il numero degli alloggi, uffici e negozi sfitti continua ad aumentare all'insegna dello spreco.
La speculazione, unita in comitati d'affari interetnici, impone alla politica i suoi ritmi di crescita. Ma una città più diventa grande, meno diventa vivibile. Ogni nuovo quartiere significa: più traffico, più inquinamento, più affollamento, un peggioramento generalizzato della qualità della vita e della salute dei cittadini, che si manifesta in una insofferenza generalizzata.
Tutti sanno come stanno le cose, dove sono e chi sono i comitati d'affari. Anche Lei Signor Sindaco lo sa, ma di fronte al nostro programma preferisce agitare la sua fedina penale e gridare: “ Sono incensurato”, senza entrare nel merito della questione principale: la incompatibilità politica dell'interesse privato con l'interesse pubblico. Farebbe meglio, invece, a preoccuparsi poiché di fronte si trova come principale contendente un altro portatore d'interessi privati legati all'edilizia. ben visto e sostenuto da una buona parte dell'imprenditoria locale.
Per quanto riguarda la nostra lista può stare tranquillo: esiste un espresso divieto di candidare chi esercita una professione che in qualche modo possa entrare in conflitto d'interessi con l'interesse pubblico; non abbiamo nessun sostegno dall'imprenditoria che conta e disponiamo di un migliaio di euro per la campagna elettorale.

Ma veniamo al punto che ci ha costretto a risponderle con questa lettera attentamente meditata.
Non ci ha fatto certo piacere leggere sui giornali la pesante critica indirizzata alla nostra lista in generale e al nostro capolista, Dr. Vedovelli, in particolare.
Se proprio voleva esprimere il suo pensiero critico sul nostro programma avrebbe dovuto entrare nel merito delle diverse proposte.
Cosa c'entrava rivolgersi al nostro capolista dicendo che: “ se lui dispone di buone attrezzature per fare il suo lavoro di medico dell'ospedale deve ringraziare gli amministratori bravi come lei, altrimenti se non è contento cambi città”. Permetta di rivolgerle una domanda:
Lei pensa che sia un merito fornire buone attrezzature alla sanità pubblica o un dovere?

Da parte nostra consideriamo chiusa questa spiacevole polemica, rendendoci sempre disponibili ad un serio e civile confronto.

Cordialmente,

Alberto Filippi (Candidato Sindaco per la lista civica a 5 stelle di Bolzano)