IL CONSIGLIO COMUNALE NON FUNZIONA


Troppo interessi condizionano la politica cittadina e alimentano la solita speculazione edilizia che distrugge il territorio della città e impoverisce i cittadini a favore dei soliti noti.

Nell'amministrazione corretta della “cosa” pubblica, il Sindaco, l'assessore e il consigliere dovrebbero essere capaci di spogliarsi di tutti i condizionamenti privati: economici, amicali, ideologici, derivanti da antipatie, conflitti personali, opportunismo elettorale e via dicendo, per raggiungere lo scopo finale: le soluzioni amministrative migliori nell'interesse della città, senza però confondere l'interesse generale con il proprio, come spesso accade .

Il discorso riguarda soprattutto le decisioni di carattere duraturo, vale a dire per quelle che una volta realizzate non si potranno più cancellare.

Invece la politica cittadina sta andando nella direzione opposta.

Si pensa di costruire 3-4 nuovi quartieri senza conoscere il reale fabbisogno e considerare quanti alloggi sfitti ci sono in città. E' un errore madornale! Prima bisogna fare di tutto per recuperare il patrimonio abitativo presente e poi si potrà decidere la costruzione di un nuovo quartiere valutando la domanda residua.
Il censimento degli alloggi sfitti, strumento fondamentale, deve essere continuativo, fornire sempre dati attuali e non essere affidato al censimento provinciale decennale come intenderebbe fare la Giunta Comunale!

I condizionamenti privati: economici, amicali e ideologici invece hanno sempre impedito il censimento degli alloggi sfitti per evidenti ragioni di carattere speculativo che dimostrano come gli interessi di pochi prevalgano sull'interesse della Città fino al punto di sacrificare il territorio che è il bene più prezioso.

La Zona Industriale di Bolzano assomiglia sempre di più alla Z.I di Milano: caotica, sporca, invivibile con mille progetti innovativi campati in aria, dove vengono spesi milioni di euro per bonificare terreni ad alta tossicità per finalità imprevedibili o per costruire bioinceneritori. E anche nella zona industriale il business è sempre lo stesso: la speculazione edilizia.
Dalle stalle si passa alle stelle: autocelebrazioni alla LUB della Bolzano prima della classe fra le città italiane con i suoi bioprogetti: bioquartieri, bioinovazioni, bio qua e bio là, mentre in città la qualità della vita e della salute peggiorano a vista d'occhio.

Le decisione bipartisan sulla liberalizzazione delle medie strutture di vendita al dettaglio (fino a 500 mq) in città è sbagliata, come è sbagliata la scelta del Centro Commerciale, sempre a carattere speculativo edilizio, poiché oltre ad incentivare il consumismo irrazionale, provocherà la chiusura di altri piccoli negozi che si uniranno a quelli già vuoti, con ulteriore spreco di territorio cittadino. L'amministrazione non può rinunciare al suo dovere di razionalizzazione del settore, perché altrimenti ci saranno zone troppo servite e altre sempre più carenti di servizi, come sta accadendo!


Una città non può fare finta di niente e continuare ad andare avanti sempre nella stessa direzione, sottomettendosi ai poteri forti della speculazione edilizia, come se nulla potesse cambiare in questa provincia.



Alberto Filippi – Consigliere Movimento 5 Stelle.