AZIONI CASSA DI RISPARMIO: AFFARE PER CHI?


Da lunedì 25 febbraio sino al prossimo venerdì 14 marzo si svolgerà l'offerta pubblica di vendita - OPV di azioni Cassa di Risparmio di Bolzano S.p.A.
In vendita 360.000 azioni, pari al 10% del capitale sociale della Banca. Prezzo 359,00 euro cadauna.
Il 25% delle nuove azioni sono riservate ai vecchi azionisti e il 75% ai nuovi.
Il regolamento consta di ben 209 pagine, di difficile se non impossibile comprensione per quanti non sono addetti ai lavori, a dieci giorni dalla chiusura dell'offerta è introvabile in molte filiali della banca e per leggerlo occorre andare nel sito della Cassa. Questa irregolarità potrebbe essere denunciata alla Consob.
Premesso ciò, abbiamo analizzato alcune parti salienti. Eccole.
Nell'ottobre 1999 il valore delle azione era di 140,34 euro, al gennaio 2008 di 357,50 con una rivalutazione ,in poco più di 8 anni, del 255%

Fino al febbraio del 2006, stando al grafico della Cassa di Risparmio, la quotazione oscillava intorno a 200 euro, dal 2006 in poi lo schizzo verticale fino a 357,50.
Da cosa dipende questo aumento in poco più di due anni? Dall'andamento della borsa, assolutamente no! Le borse nel periodo sono andate piuttosto male. E poi il corso dell'azione Cassa di Risparmio non è certo influenzato dalla Borsa per il semplice motivo che il titolo non è quotato da nessuna parte. E la Cassa di Risparmio non intende affatto chiedere la quotazione come si evince dalla lettura del punto
6.1 relativo alla domanda di ammissione alle negoziazioni:
"Per le Azioni oggetto dell';Offerta non è al momento prevista richiesta di ammissione alle negoziazioni presso alcun mercato regolamentato".

Ed allora chi stabilisce il valore?
Il punto 5.3.1 del regolamento recita testualmente:
"
Il Prezzo di Offerta pari ad Euro 359,00 per Azione risulta determinato in sede di Consiglio di Amministrazione del 15 gennaio 2008 ed avvalorato successivamente da una relazione predisposta
da un terzo indipendente, utilizzando le seguenti comuni metodologie:
- metodo principale: Dividend Discount Model.
- metodo di controllo: book value e patrimonio netto rettificato.
Tenuto conto dell';importanza strategica attribuita alla quota oggetto di offerta di vendita e del profilo tipo degli acquirenti destinatari dell';Offerta, si è fatto riferimento ai valori stimati con metodi diffusamente utilizzati nella prassi di valutazione di istituti di credito, in grado di esprimere sia la posizione di mercato attuale della Banca e del Gruppo, sia il proprio potenziale strategico. Nel procedere, la Banca ha comunque cercato di mantenere un approccio prudente, il più possibile razionale e condivisibile, basato su dati riscontrabili ed espressivi delle caratteristiche distintive attuali e prospettiche della Banca e del Gruppo.
Ad esito dell'applicazione di tali metodologie, l'intervallo di valorizzazione per Azione risulta tra un minimo di 301 Euro per Azione ed un massimo di 384 Euro per Azione"

Al di là del gergo tecnico, non certo comprensibile e valutabile da parte di coloro che devono decidere l'acquisto, appare chiaro che a determinare il valore dell'azione sia la stessa banca.

Vediamo ora se è giustificata la valutazione sulla base dell'andamento dei bilanci degli ultimi anni.
Il patrimonio di vigilanza era al 31-12-2004 di 614.193.000 euro, al 31-12-2006 di 569.130.000 euro e al 30-7-2007 di 577.162.000 euro.
Gli impieghi su conti correnti sono diminuiti dal 2005 al 2006 in modo significativo da 1.678.599.000 al 31-12-2006 contro 1.818.947.000 al 31-12-2005 (mancano i dati 2007). Mentre gli incagli (crediti di dubbio realizzo), al contrario sono aumentati parecchio: 117.283.000 al 30 giugno 2007 contro 81.745.000 al 30 giugno 2006.
E' aumentata anche in buona misura l'esposizione a lungo termine per mutui : 2.389.965.000 al 31-12-2006 contro 2.088.243.000 al 31-12-2005.
Significativo il commento giustificativo a tale situazione che si legge nella relazione accompagnatoria all'offerta di azioni:
"Il deciso incremento del dato degli incagli nell';esercizio 2006, rispetto a quello dell';anno precedente, è da ricondurre ad un rallentamento dell';economia locale, che unitamente ad un aumento dei costi di finanziamento conseguente al trend di crescita dei tassi, ha comportato difficoltà ed allungamenti nei tempi di restituzione del credito da parte di un numero maggiore di clienti rispetto
l passato".

Il dato più significativo per la Cassa riguarda l'aumento della raccolta confrontato dal 31-12-2006 al 30-6-2007 che vede un aumento record del 13,91%. Questo dato però occorrerebbe scinderlo per constatate quanta parte della raccolta è dovuta ad emissioni di titoli obbligazionari emessi dall'istituto e quanta parte è invece imputabile all'aumento dei depositi.
Il confronto invece per quanto riguarda l'utile di esercizio fra il primo semestre 2007 e 2006 non è affatto significativo, considerata una diminuzione di utile d'esercizio di 2.000.000 di euro del semestre primo 2007 rispetto al primo semestre 2006. L'aumento della raccolta insomma non sembra aver portato grandi risultati in termine di utili.

Considerando questi dati: dall'aumento dell'esposizione in mutui (senza prendere in esame la cartolarizzazione avvenuta per mancanza di dati), andamento delle partite incagliate, diminuzione degli impieghi a breve, stagnazione dell'utile d'esercizio, diminuzione del patrimonio, ci pare che ci sia poco da essere fiduciosi sulle prospettive dell'acquisto delle azioni Cassa di Risparmio al prezzo richiesto che, a nostro parere, non si spiega e comporta inoltre rischi, nel caso di necessità di realizzo da parte del risparmiatore, per la mancanza di una borsa di riferimento dove constatare il valore di mercato del titolo.
Nessun parametro giustifica il prezzo richiesto, né di carattere economico, né di carattere borsistico a meno che non si prendano in considerazioni offerte da parte di investitori istituzionali che non vengono citate e che in ogni modo non possono essere di nessuna rilevanza ai fini dell'offerta di un titolo non quotato.
Da parte nostra pertanto non ci sentiamo certo di consigliare l'acquisto delle azioni della Cassa di Rsparmio, che riteniamo, poi, in questo particolare momento di difficoltà delle borse mondiali particolarmente rischioso.