BOLZANO: LO SPRECO E' CONSENTITO
Insieme ad Ambiente e Salute e al WWF abbiamo deciso
di intraprendere un'azione contro il festival annuale dello spreco che immancabilmente
interessa la nostra città nei giorni che precedono il natale: porte spalancate
dei negozi con temperature vicine allo zero; bar con tavolini all'aperto riscaldati
da resistenze infiammate o brutte torce ad altezza d'uomo, luci sfavillanti
sempre accese; per non parlare di mercati e mercatini che richiamano gente,
con relativo smog al seguito, da tutta Italia.
La crisi economica colpisce anche la nostra città
con cassa integrazione, licenziamenti, famiglie che faticano a quadrare il bilancio,
negozi storici che chiudono e via dicendo.
Un'amministrazione attenta e di centro sinistra, con assessori che dovrebbero
avere una sensibilità in più per le questioni ambientali e sociali,
dovrebbe dimostrare almeno una certa preoccupazione nei confronti degli sprechi
gratuiti che in tempi di crisi possono diventare odiosi soprattutto per coloro
che ne subiscono le conseguenze.
Abbiamo scritto una mail al Sindaco e ai politici provinciali più rappresentativi
di tutti gli schieramenti. Abbiamo ricevuto due risposte, uno delle quali, gliene
diamo atto, dal nostro sindaco.
Ecco cosa dice per quanto riguardo la nostra richiesta di un'ordinanza per vietare
le porte aperte:
"....fate tutti i rilievi
che ritenete opportuni, come Comune sosterremo sempre ogni iniziativa atta a
educare al risparmio dell'energia ed a implementare comportamenti sostenibili.
Se Lei pensa però, nell'odierna congiuntura, con i limiti di risorse
che abbiamo tutti, Comune, imprenditori, cittadini, di poter avviare una campagna
sanzionatoria nei confronti di comportamenti che sono causa di una percentuale
infinitesima del dispendio di calore e dell'inquinamento atmosferico della città,
sappia che non ci stiamo".
Bella coerenza! Sostegno solo a parole,
ma per quanto riguarda i fatti lo spreco dei negozianti è consentito.
Il Comune non interverrà!
Questa è l'educazione al risparmio energetico che il nostro sindaco vuole
promuovere?
Colpisce poi la
logica del pretesto per non intervenire con un'eventuale ordinanza:
"L'odierna congiuntura, con i limiti di risorse che abbiamo tutti, comune,
imprenditori, cittadini....";
Come se lo spreco d'energia aiutasse a risolvere la crisi invece di aumentarne
gli effetti.
Allora a cosa servono le iniziative, gli uffici e tutti contributi messi a disposizione
dalla Provincia e dallo Stato per favorire il risparmio energetico?
Che senso hanno le ordinanze che stabiliscono una ammenda per cittadini colti
in casa con una temperatura superiore ai 21 gradi ?
Per permettere ad altri di sprecare a proprio piacimento! Questa diventa obbligatoriamente
l'unica risposta logica a queste domande.
Per quanto riguarda la presunta percentuale infinitesimale del dispendio di
calore, è un'argomentazione debole, e soprattutto stonata, in quanto
se tutti i cittadini sono continuamente richiamati, a livello europeo, nazionale
e locale al risparmio energetico, non si possono giustificare deroghe in favore
di chicchessia.
Inoltre, come dimostreremo con le foto, I COMPARTAMENTI SONO TUTT'ALTRO CHE
INFINITESIMALI, poiché ormai costituiscono una moda contagiosa che coinvolge
le maggiori città italiane, in particolare modo quelle del nord, Milano
soprattutto, nonostante le temperature.
Tornando a Bolzano la situazione rispetto all'anno scorso registra un incremento
dei negozi con le porte aperte di almeno il 20%, come se ormai fosse pacifico,
che la fatica di aprire una porta condiziona il consumatore negativamente all'acquisto.
Sembra addirittura che sia stato un esperto di marketing a lanciare la moda
dopo una ricerca sulla psicologia del consumatore che di fronte ad una porta
spalancata prova un'irrefrenabile voglia di entrare e comprare. La porta aperta
scatenerebbe la scintilla dello "shopping compulsivo".
Sono scandalosi certi sprechi d'energia che i concittadini con una coscienza
ambientale considerano un vero e proprio affronto.
Primo fra tutti il centro d'acquisti Gostner, che da solo rappresenta un caso
tutt'altro che infinitesimale di spreco energetico. La prova dei costi energetici
si è avuta con l'abbassamento delle temperature in gennaio, quando gran
parte dell'entrata è stata chiusa, lasciando solo una porta aperta. Se
poi si aggiungono quasi una cinquantina di negozi del Centro Storico, il fenomeno
diventa preoccupante non solo dal punto di vista etico, ma proprio per la quantità
di spreco energetico, checché ne dica il nostro sindaco.
Forse al Sindaco e alla sua giunta interessa più del risparmio energetico
mantenere buoni rapporti con i maggiori negozianti della città, che come
si vede dalle foto, hanno sposato quasi all'unanimità la nuova moda,
a differenza di quelli della periferia e di altri del cetro che, per sobrietà
o a causa della crisi, pongono più attenzione ai costi.
Il general inverno con le sue rigide temperatore è riuscito, nonostante
i saldi, a far chiudere qualche porta, ma contro di lui si è spalancata
la porta di Sportler con i nuovi ventilatori ad aria calda.
Vista l'insensibilità del Sindaco,
della sua giunta e dell'opposizione non ci rimane che lanciare un appello ai
negozianti con le porte aperte affinchè si rendano conto che non hanno
alcuna convenienza economica a sprecare energia anche per una forma di rispetto
nei confronti dei colleghi e dei cittadini colpiti dalla crisi.
Non sono le porte aperte ad attirare i clienti, ma i prezzi e la capacità
di acquisto!
Ai cittadini, che condividono la nostra iniziativa, chiediamo semplicemente
di dimostrare con i fatti che le porte aperte costituiscono un motivo in più
per restare fuori.
Alberto Filippi - Asterisco-Asterisk
Elenco dei negozi trovato con le porte aperte fino
all'inizio delle festività.
Via Museo: Art Shop, Subito, Mad's, Sephora, Hackhofer.
Via Portici: Thin Pink, Ruth, Oberrauch Zitt, Sportler, Max Mara, Espritt,
Douglas, Seibstock, Oltre, Almarena, Calzedonia, Acessorize, Robathscher,Tezenis,
Timkie, Promod, Foot Locker, Gastner, Gostner, Profumeria Limoni, Diesel Portico
P8.
Via Bottai: Northland, Bergdorf Imbiss. Galleria Stella: il bar.
Galleria Vintola: Nine Nine, Zoo Market.
Via Streiter: Fioreria Mario Voge. Via Goethe: Bata, Schrott,
Panificio Lemayr, Lorenzi, Il Mondo dei Bimbi.
Via L. da Vinci: Hand Hand
Galleria Europa: Tittos
Piazza Walther: Bar Edy; Bar Walthers; Bar Domino, Blaues Shiff
Piazza del grano: Pinocchio, Clackson
Questi una parte dei comportamenti infinitesimali
da evitare...
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