CENTRI COMMERCIALI
Dibattito politico scadente
Le argomentazioni a favore sono in gran parte fallaci,
poiché si aggrappano a motivazioni semplicistiche che non hanno nulla
a che fare con la costruzione di un centro commerciale di almeno 20.000
metri quadrati.
C'è chi sostiene che serve ad aumentare il PIL, Se fosse
questo lo scopo basterebbe scavare buche e poi riempirle, almeno non si
farebbero danni irreversibili al territorio e si spenderebbe di meno.
C'è chi afferma che si deve fare perchè c'è da altre parti. Vuol dire
che bisogna prendere anche gli esempi peggiori?
C'è chi sentenzia, in base a statistiche molto opinabili, che i locali
vanno fuori provincia a fare la spesa perchè i prezzi sono più bassi e
la scelta è maggiore.
Ormai il mercato è talmente globalizzato che non vi è prodotto (esclusi
quelli prettamente locali) che non si trovi in una qualsiasi città del
mondo. Si ha forse la pretesa che nessun locale vada a Innsbruck , a Trento
o in altri posti a fare acquisti, mentre tutti devono venire tutti qui
da noi?
Cos'è un centro commerciale?
Solo una piccola parte, durante le giornate libere dal
lavoro, va al centro commerciale per risparmiare. Nella maggior parte
dei casi si tratta di una giornata di vacanza-shopping, come si andrebbe
in montagna per fare un'escursione.
La differenza però è che mentre l'escursione fa bene alla
salute e costa poco, la giornata di shopping non solo non produce effetti
salutari benefici, ma incide notevolmente sul bilancio familiare.
La politica di vendita, in queste piccole città del consumismo, è molto
sofisticata. Tutto è studiato nei minimi particolari per catturare l'ignaro
consumatore, che difficilmente riuscirà ad evitare gli innumerevoli tranelli
lungo il suo percorso.
Il giorno dopo magari si accorgerà che a Bolzano l'articolo costava meno
o che ha comprato cose inutili destinate a finire in cantina.
E' dimostrato che queste forme di consumismo possono portare a vere e
proprie patologie, difficili da curare come la mania del gioco. Il centro
commerciale per il consumatore può diventare come il casinò o la sala
corse per il giocatore d'azzardo. Per la cura dello shopping compulsivo
sono state approntate cliniche specializzate con tanto di psicologi.
Altra falsità riguarda il tentativo di giustificare l'opera per aumentare
i posti di lavoro. Il ricatto occupazionale è l'arma preferita della speculazione.
Ma ci si chiede quanti negozi di vicinato potrebbero chiudere?
Nel centro commerciale domina il franchising dei grandi marchi. Così i
lauti guadagni non finiscono in loco, ma si trasferiscono nella sede del
franchisor. Il ritorno economico di un centro commerciale vicino alla
città è negativo da tutti i punti di vita, escluso quello della speculazione
edilizia che sarà chiamata a cementificare i 20.000 metri quadrati con
grandi utili propiziati anche dai generosi contributi pubblici.
Conclusione: dal punto di vista economico nessun vantaggio: dal punto
di vista ambientale tra cemento e inquinamento da traffico il risultato
sarebbe devastante.
La nostra Lista è fortemente contraria ai Centri Commerciali (compresi
quelli di Podini e Tosolini) e a chi ha mostrato l'intenzione di ubicarne
uno nell'areale ferroviario, facciamo presente che l'area è già stata
prenotata da noi per donare ai cittadini di Bolzano il più bel parco d'
Italia.
Alberto Filippi – Consigliere Lista Civica 5 Stella
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