IL MECCANISMO DELLA SPECULAZIONE E I VERI RESPONSABILI CHE ARRICCHISCONO.
CHIEDIAMO ALLA PROVINCIA DI CHIUDERE LABORFONDS: E' COSTOSO, NON SERVE A NULLA E DI SOSTITUIRLO CON CONTRATTO DI SOLIDARIETA' CHE GARANTISCA UNA PENSIONE COMPLEMENTARE DECENTE E SICURA FUORI DAI MERCATI FINANZIARI.
E' POSSIBILE!!!

 

Fra gli speculatori che affossano i nostri bond bisogna includere gli inconsapevoli lavoratori che hanno aderito ai Fondi Pensione e soprattutto i consapevoli politici che li hanno costretti ad aderire.
Il nostro Laborfonds, per esempio, è costretto a vendere i bond italiani, attraverso vendite automatiche (che scattano quando aumenta il rischio o si riduce il rating) realizzando perdite e alimentando la speculazione al ribasso e magari nello stesso tempo acquista CDS (credit default swaps), derivati che scommettono sul fallimento di uno stato sovrano (Italia).
E se non gli acquista Laborfonds sicuramente gli ha già acquistati BalckRock il gestore esclusivo per la linea dinamica di Laborfonds.
Questo gestore, per chi non lo sapesse è anche azionista delle maggiori agenzie di rating : Standard & Poor's, Moody's eFitch.
Insieme a Blackrock, gli altri speculatori sono le grandi società di gestione americane (Capital World Investors, una delle più grandi società di gestione del risparmio Usa, è primo socio ( 2,5 miliardi di dollari di spesa) di McGraw Hill, gruppo che controlla l'agenzia di rating Standard & Poor's, e nello stesso tempo è anche il primo socio della concorrente Moody's. In entrambe le agenzie di rating, Capital World Investors ha una quota poco superiore al 12%.
- State Street Corp, fondo Usa, è il secondo azionista di McGraw Hill-S&P e il settimo di Moody's.
- Blackrock, altro gestore Usa è l'undicesimo socio di Moody's e il sesto della concorrente. Poi ci sono gli altri, tutti galantuomini dediti alla speculazione)

Il meccanismo è semplice: i gestori dei fondi vendono i loro bond a prezzi alti ripartendoli fra i fondi che amministrano, poi ordinano alle agenzie di svalutare il rating degli stati sotto pressione.
A prezzi bassissimi ricomprano i titoli e nello stesso tempo si ricoprono prontamente acquistando CDS e puntando sul fallimento degli stati. In ogni caso guadagnano.
Nel frattempo condizionano, attraverso la politica da loro controllata, gli stati a svendere il loro patrimonio pubblico e con gli utili se ne comprano una buona a prezzi stracciati per poi specularci sopra.
Così la ricchezza si accentra sempre di più e gli ignari lavoratori perdono il posto di lavoro o impoveriscono sempre di più.

 

IL CONTRATTO DI SOLIDARIETA'

Molto semplice da realizzare. Gli interessati finanziano la Provincia o la Regione con i loro versamenti e l' ente pubblico s'impegna a corrispondere al momento della pensione un capitale o una rendita calcolata con una formula matematica un po' più generosa del TFR, magari con un rendimento simili ai BTPì che prevedono un tasso basso (2 -2,60) ma il recupero del 100% dell'inflazione. Tutto fuori dai mercati finnaziari con reiproci enormi vantaggi.